Nel cuore di Les Halles de Lyon Paul Bocuse, gli enotecari aprono le porte delle loro cantine di vetro e condividono le bottiglie che fanno battere il cuore degli intenditori.
Sotto la vetrata del ventre di Lione, il vino occupa un posto d'onore. A Les Halles de Lyon Paul Bocuse, gli enotecari non si limitano a vendere bottiglie: raccontano i terroir, abbinano un'annata a un pollame di Bresse e sussurrano il consiglio giusto all'orecchio del buongustaio di fretta. La cantina di vetro di Fac & Spera, firmata Michel Chapoutier, immerge il visitatore nell'universo sottile del vino, a due passi dai banchi d'eccezione.
Casa familiare del Rodano, M. Chapoutier coltiva le sue vigne in biodinamica dall'inizio degli anni Novanta e vanta uno dei palmares più brillanti della critica mondiale. Dall'Ermitage alla valle del Rodano, passando per la Borgogna e la Champagne, la selezione celebra i grandi terroir senza mai dimenticare le gemme di vignaioli più riservati, di qui e d'altrove.
Dietro il bancone, il saper fare fa tutta la differenza. Formati ai massimi livelli, talvolta al fianco dei migliori sommelier, i consulenti sanno tradurre il desiderio di un cliente nella bottiglia giusta: un bianco minerale per le ostriche del banco vicino, un rosso generoso per un piatto rustico, una cuvée rara per una grande tavola.
Passeggiare da un enotecario all'altro significa comporre il pasto come una partitura. Qui il vino dialoga con i salumi, il formaggio e la pasticceria, nella stessa ricerca dell'eccellenza. A Les Halles Paul Bocuse, ogni bottiglia consigliata è un invito al viaggio, portato da appassionati che fanno della degustazione un'arte di vivere lionese.
