Sotto Les Halles de Lyon Paul Bocuse, il colletto blu-bianco-rosso dei Meilleurs Ouvriers de France incarna il più alto grado del saper fare artigianale.
Esiste un titolo che gli artigiani francesi venerano più di ogni altro: quello di Meilleur Ouvrier de France. Nato nel 1924 da un'esposizione nazionale del lavoro, questo concorso di Stato distingue, al termine di prove di estrema esigenza, i maestri assoluti del proprio mestiere. Paul Bocuse, consacrato MOF di cucina nel 1961, ne aveva fatto il suo orgoglio più caro; fu lui che, negli anni Settanta, rese popolare il celebre colletto tricolore che portano oggi i premiati. Alle Halles che portano il suo nome, questa eredità vive ogni giorno, accanto ai banchi.
Perché Les Halles de Lyon Paul Bocuse figurano tra i rari luoghi in cui si incontrano più di questi colletti tricolori riuniti sotto uno stesso tetto. Alla macelleria, Didier Massot porta con orgoglio questa distinzione: Meilleur Ouvrier de France, ha inoltre condotto la squadra francese alla vittoria al campionato del mondo di macelleria nel 2016. Ogni taglio, ogni consiglio testimonia una vita dedicata al gesto perfetto e al rispetto del prodotto.
Il formaggio non è da meno. La Maison Mons, diretta da Hervé Mons, affinatore e MOF di fama internazionale, invia ogni settimana verso le Halles centinaia di chili di formaggi maturati nelle sue cantine storiche. Al suo fianco, il formaggiaio Christian Janier, anch'egli Meilleur Ouvrier de France, si è recentemente unito all'istituzione e propone centinaia di referenze francesi ed europee.
Incontrare questi maestri significa toccare l'anima del "ventre di Lyon": una trasmissione paziente, un'esigenza instancabile, una generosità ereditata dallo stesso Bocuse. Sotto le Halles, l'eccellenza non è uno slogan. Ha un volto, un gesto e un colletto dai tre colori.
