Quando tornano le belle giornate, Les Halles de Lyon Paul Bocuse si vestono dei colori teneri della primavera. Sui banchi degli ortolani, asparagi e primizie annunciano la più golosa delle stagioni.
Basta spingere la porta di Les Halles de Lyon Paul Bocuse, in una mattina di primavera, per sentirlo: l'aria è cambiata. Accanto agli amati banchi d'inverno, i mazzi di asparagi appena tagliati prendono posto come bouquet. Bianco, violetto o verde, l'asparago ha solo una manciata di settimane per brillare, da marzo a giugno. Raccolto a mano con la delicatezza di un orafo, richiede un saper fare raro che gli ortolani del "ventre di Lione" sanno onorare proponendo soltanto il più bello.
In questo mercato coperto d'eccezione, terzo mercato più bello del mondo e patrocinato da Paul Bocuse, le primizie sono in festa. Piselli da sgranare, fave di un verde tenero, ravanelli croccanti, le prime carote novelle e cipolle fresche compongono una tavolozza che profuma di orto. Gli ortolani, fedeli allo spirito della casa, selezionano il più vicino possibile alle stagioni e ai terroir, dalla valle della Loira alle sabbie delle Landes, il cui asparago gode di una IGP riconosciuta dal 2005.
E poi c'è la regina del mese di maggio: la fragola. Gariguette allungata e profumata, Ciflorette delicata, Mara des bois dagli accenti selvatici... Sui banchi di Les Halles, questi piccoli gioielli rossi affiancano le prime ciliegie e annunciano i dessert assolati. Un profumo di zucchero e di sole aleggia nei corridoi.
La primavera, qui, si cucina con semplicità. Un asparago appena sbollentato, un filo d'olio, qualche scaglia di parmigiano; dei piselli saltati tre minuti; una manciata di fragole a grandi morsi. Gli chef lionesi lo sanno bene, loro che spingono ogni mattina le porte di Les Halles: la stagione fa tutto il lavoro. A Les Halles de Lyon Paul Bocuse, la primavera non è una promessa, è un sapore che si coglie con la punta delle dita.
