Quando la luce dorata di ottobre si posa su Lyon, Les Halles de Lyon Paul Bocuse scambiano la freschezza dell'estate con i profondi profumi del sottobosco e le grandi tavolate d'autunno.
Basta varcare le porte del «ventre di Lyon» per avvertirlo: qui l'autunno ha un profumo. È quello, terroso e legnoso, dei cèpes e delle girolles che si accumulano sui banchi, appena tornati dai boschi. In questo mercato coperto d'eccezione, patrocinato da Paul Bocuse e citato regolarmente tra i più belli del mondo, la stagione fredda non significa austerità, anzi: annuncia generosità.
È il momento in cui la caccia raggiunge i banconi. Da macellai e pollivendoli come la Boucherie Trolliet, presente a Les Halles dall'inizio degli anni Novanta e insignita del titolo di Meilleur Ouvrier de France, la selvaggina appena arrivata dalla Sologne si affianca al pollame di Bresse AOP, orgoglio del terroir lionese. Costoletta di cinghiale, medaglione di capriolo, poularde en vessie: tagli nobili che si scelgono con fiducia, consigliati da artigiani che tramandano il mestiere di padre in figlio.
L'autunno è anche la stagione del conforto della charcuterie. Alla Maison Sibilia, casa emblematica fondata nel 1922 e a lungo incarnata dalla compianta Colette Sibilia, il pâté en croûte al coniglio e senape torna come un appuntamento atteso, accanto ai saucissons da cuocere, con o senza pistacchio, e alle quenelles. Ricette che chiedono una casseruola, una tovaglia e un buon bicchiere.
Perché qui tutto conduce alla tavola. Si immagina già la fricassea di funghi saltati con aglio e prezzemolo, il pollame brasato con i cèpes, la selvaggina in salsa che profuma la cucina per tutta una domenica. Più di sessanta case appassionate vegliano sulla qualità di ogni prodotto, nel rispetto delle stagioni. Capitale mondiale della gastronomia, Lyon celebra l'autunno come solo lei sa fare: con esigenza, calore e un irresistibile gusto della condivisione.
